Aumento a doppia cifra per le vendite a volume di Provolone Valpadana Dop nei primi due mesi dell’anno, che segnano +13% a volume rispetto allo stesso periodo del 2023 e una produzione di +30%. “Sono dati incoraggianti – commenta il presidene del Consorzio di tutela, Giovanni Guarneri – se teniamo anche in considerazione l’attuale clima di incertezze geopolitiche e il trend inflattivo che stanno incidendo sul potere d’acquisto dei consumatori. Siamo soddisfatti anche del 2023 in cui abbiamo registrato una crescita all’estero”. In ambito europeo, Germania e Francia si confermano mercati di riferimento, rispettivamente con +9% e +8,1% a volume; nel Nord Europa spiccano Svezia con + 67,2% e Belgio con +58,9%. Oltreoceano gli Stati Uniti segnano +5,1 % e Messico +47,6%.

L’Australia si conferma tra i più importanti paesi importatori con vendite della Dop che hanno segnato il 30% in più rispetto al provolone generico. Merito anche di un’importante attività di informazione intrapresa già da tre anni sul territorio dal Consorzio che porterà ancira avanti per supportare il valore della denominazione come garanzia di qualità, rafforzandone il riconoscimento e aumentandone competitività e consumo. Anche in Italia, in questi ultimi anni, il Consorzio ha realizzato progetti di comunicazione e promozione per migliorare il grado di riconoscibilità dei prodotti a marchio europeo, ma anche per porre l’accento sulle due diverse tipologie di Provolone Valpadana Dop, dolce e piccante. Ne è stata un esempio, la campagna “Choose your taste, sweet or spicy, only from Europe”, un percorso co-finanziato dalla Commissione Europea e che ha permesso di raggiungere, in tre anni, circa 100 milioni di contatti attraverso l’advertising e di rendere 4.200 consumatori più informati e consapevoli dei valori che si celano dietro al marchio Dop.